Il Gotico Internazionale. Le ragioni di un termine

 Il Gotico Internazionale

Le ragioni di un termine


Il mese di Ottobre



Tra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento si afferma nell'intera Europa un linguaggio comune, che viene generalmente indicato con i termini di Tardogotico, Gotico cortese e soprattutto Gotico Internazionale. 

Definendolo tardogotico si identifica in questo linguaggio,  l'ultima fiammata del Gotico l'espressione di un mondo morente lo storico J.Huizinga definì questo periodo Autunno del Medioevo, con un implicito giudizio di decadenza e anacronismo. E' chiara la volontà di contrapporre al Tardogotico il Rinascimento fiorentino, visto come unico elemento di novità del secolo, secondo una lettura tradizionale del Quattrocento. 

In realtà le cose andarono diversamente, il rinnovamento dell'arte promosso a Firenze nei primi decenni del XV secolo da Brunelleschi, Donatello e Masaccio rimase per almeno un ventennio una proposta insita nel panorama italiano e il Tardogotico fu sentito a lungo come una valida alternativa ad esso. 

Questo linguaggio presenta spunti di grande modernità: come lo studio minuzioso della realtà in particolare della natura, mai prima d'ora  indagata con tale curiosità e precisione. 


Gotico cortese: luogo di elaborazione e di fruizione di questo stile; la corte aristocratica, alla quale sono destinati eleganti sculture e dipinti, ma anche oggetti lussuosi e spesso minuti, realizzati con materiali di pregio (smalti, oro, pietre preziose, avorio)



Tra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento vengono ad assumere un ruolo primario, le corti cosiddette 'minori' o applicate: dall'arazzo, all'oreficeria, alla miniatura, vera arte 'leader', in questo momento. 

Il termine che connota nel modo più appropriato il vasto fenomeno del rinnovamento gotico + forse quello di Gotico Internazionale, che ne mette in linea l'ampia diffusione (Isole Britanniche, Penisola Iberica, Polonia, Austria, Germania, Ungheria, Boemia e Italia), il cosmopolitismo e la comunanza di caratteristiche formali, frutto di un ampia circolazione delle opere tra le corti (unita da una fitta rete di scambi diplomatici e rapporti dinastici). 


I caratteri costitutivo del Gotico Internazionale


1. Innanzitutto la predilezione per la linea: guizzante, morbida, spezzata, in una parola espressiva, piegata alla creazione di arabeschi fantasiosi e di eleganti panneggi sovrabbondanti. I raggiungimenti dell'arte giottesca (spazialità credibile, volumetria delle figure), ad essi viene spesso a sostituire la soluzione, considerata alternativa della bidimensionalità. Entrambe le soluzionii sono talvolta, fatte convivere nella stessa opera. 

2. Alla voluta ricerca di irrealtà, la cui conseguenza più evidente è quella di una convenzionalità psicologica dei personaggi, raffigurata, si affianca spesso uno spiccato interesse per il realismo minuto: dai particolari naturalistici (piante, fiori, animali), al paesaggio, al piccolo oggetto d'uso quotidiano, all'abbinamento delle figure, che vestono anche nel caso dei visconti, gli abiti sfarzosi e ricchissimi dell'aristocrazia. 

3. L'amore per il lusso, che si rispecchia nello stile Gotico Internazionale, investe ogni aspetto dell'arte motivo per cui anche i soggetti religiosi, ricercano un' ambientazione e una connotazione cortese, profana. 


L'arte del Gotico Internazionale si alterna quindi come uso dal duplice, bifronte, “contemporaneamente volto com'è verso due tempi e due culture diverse, spesso un ritorno all'idealizzazione medievale e verso l'elaborazione di un linguaggio nuovo, fondato sulle più avanzate ricerche trecentesche. 

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