Animali e culto L'arte del Paleolitico è denominata da società provenienti dal mondo degli animali una presenza massiccia che ha indotto già studiosi a ipotizzare una funzione magico – religiosa di queste pittura In pratica o pure dirette a relazionare l'uomo e l'animale, che, attraverso il linguaggio simbolico dell'arte, venivano a incrociarsi in un universo <<altro>>differente da quello della realtà uno spazio dominato dal mito dove era possibile attivare forze sconosciute con il potere della magia. Spesso si sente parlare di magia venatoria che, nel Paleolitico, avrebbe avuto come elementi rituali quelle grandi pitture di caverna sulle quali, in qualche caso, l'uomo avrebbe operato magicamente <<colpendo>> effigi di bisonti e cervi al fine di propiziare la loro uccisione. Fu con l'Homo spaiens che la caccia divenne un'attività determinante, lo fu sul piano dell'approvvigionamento del culto e di altre risorse provenienti da...
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