Il culto delle grandi pietre

 Il culto delle grandi pietre



Il megalitismo , è una di quelle manifestazioni della cultura preistorica, ma con estensioni anche in tempi più recenti, chi ha fatto delle grandi pietre un oggetto di culto, le cui caratteristiche effettive sono ancora oggetto di discussione. 
La sua origine risale al Neolitico, quindi l'uomo cessò di essere solo un predatore e tentò di controllare le fonti alimentari attraverso la domesticazione e la coltivazione. Trasformazione che fu accompagnata da tecniche nuove, come l'uso organizzato di sistemi per la lavorazione della pietra e della ceramica e il cambiamento delle modalità di stanziamento. 
Il disboscamento delle foreste e la coltivazione del terreno recuperato, ebbe inizio nella Francia del sud  nella penisola iberica intorno al 5.500 a.C., mentre i primi megaliti innalzati in queste aree risalirebbero a circa un migliaio di anni dopo. In Bretagna i primi sono databili al 4.700 a.C.  Mentre sono più giovani di circa mille anni quelli danesi. Nelle isole britanniche l'agricoltura giunse più tardi rispetto a quanto accadde nell'Europa continentale, cioè introno al 3.500 a.C. , il disboscamento estensivo nell'area settentrionale Europa può essere posto intorno al 3.000 a.C. 

Il Menhir: il suo nome deriva dal bretone men pietra e hir lunga, in genere si presenta come un monolito infisso nel suolo con dimensioni varie e forma tendente al parallelepipedo. I menhir possono essere isolati e disposti in allineamento o circoli. Si tratta di strutture che sembrerebbero ricordare l'obelisco, ovviamente più rozzo e privo di lavorazione. Si pensa che la funzione del menhir fosse sostanzialmente funeraria. 

Il dolmen: deriva il proprio nome dal bretone (dol tavola, e men pietra), ed è costituito da uno o più massi di pietra orizzontali posti su altri verticali artostati, infissi nel terreno: si forma con una struttura simile a una camera utilizzata come sito per inumazione. L'area di distribuzione dei dolmen comprende un territorio molto ampio che si estende dalla Gran Bretagna alla Sicilia. 
I dolmen più antichi sono costituiti da una camera circolare preceduta da un corridoio basso (gallery grave) e non sono lontani dalle coste. Si andò affermando un modello meno articolato , il cosiddetto <<dolmen semplice>>, diffuso, in alcune aree europee. (Danimarca e Francia). In genere è costituito da una camera quadrangolare fatta di artostato e ricoperta da una lastra littica unica. 
Vi è poi il dolmen a corridoio che è caratteristico delle sepolture collettive da prima attestate in Francia e quindi in Portogallo, ma poi diffusosi in numerose altre aree dell'Europa  Alla camera sepolcrale è anteposto un accesso che è ricavato all'esterno del tumulo per mezzo di un lungo corridoio. 

Il cromlech è un complesso il cui nome deriva da crom, curva e lech, pietra, ed è costituito da una serie di pietre infisse nel territorio disposte a circolo, in Inghilterra troviamo la definizione stonen circles, cerchio di pietre. Il cromlech più grande conosciuto, è il complesso di Stonehenge, All'interno dei cerchi di pietra rimasti in piedi in epoca storica in particolare dopo l'affermazione del cristianesimo, la tradizione popolare ha posto tutta una serie di figure leggendarie, che per certi aspetti hanno dato nuova vita a questi misteriosi complessi litici. 

Il tumulo costituisce un'altra espressione del megalitismo in cui la sacralità della pietra e quella della montagna si amalgamano in un'unica dimensione fisica. Tumulo deriva dal latino tumuls  (monticello) e indica un monumento di terra o pietra , rotondo od ovale , che in genere, copre una o più sepolture. I tumuli fecero la loro comparsa nel V millennio a.C. E in alcuni casi raggiunsero forme notevolmente elaborate, come nel caso del New Grance (Irlanda)o di Lobury hill (Inghilterra). 

Stele: può essere definita un menhir sul quale sono però presenti segni prodottti dall'uomo quasi sempre incisi: si tratta di forme grafiche geometriche astratte e riconducibili a oggetti d'uso. 
Numerosi archeologi pensano che gli autori delle grandi opere in pietra, furono genti giunte in Europa occidentale via mare: innalzarono i loro grandi monumenti littici lungo le coste e i fiumi che offrivano maggiori e più sicure opportunità di navigazione. 
I termini <<megalito>> e <<megalitico>> derivano dal greco megàs (grande) e lithòs (pietra), parole con le quali si designano i numerosi monumenti di pietra (grezza o lavorata) in genere risalenti al Nelitico. Questi termini furono coniati nella prima metà del XVIII secolo in Inghilterra, quindi adattati ufficialmente nel 1867, in occasione del Congresso Internazionale di antropologia e di archeologia di Parigi. Con la stessa terminologia s indicano spesso anche costruzioni come le piramidi e le strutture dell'area mediterranea realizzate con grandi blocchi squadrati e messi in opera con la tecnica  <<a secco>> (nuraghi e talajotos): sono anche definite megalitiche le realizzazioni <<ciclopiche>> presenti nell'Americ del Sud e anche altre ancora. 
Queste grandi opere di pietra di diversa fattura sono presenti ovunque: isole britanniche, Paesi Bassi, Scandinavia, Germania, Francia, penisola iberica e baleari, Italia, Malta, Balcani, Africa del nord, India, Giappone, Polinesia, Americhe. La maggior parte dei megaliti presenta alcune caratteristiche ricorrenti che si esplicitano nella forma e nella collocazione, in genere a queste opere sono state attribuite delle nomenclature che derivano dal bretone. 
Le collocazioni megalitiche dell'area atlantica eurpea sono considerate le più arcaiche tra quelle conosciute. A partire dal neolitico vennero innalzati numerosi monumenti di questo tipo e da allora gli uomini li utilizzarono per lungo tempo all'interno di pratiche che, erano riferite alla religione al culto dei morti e forse all'osservazione astronomica. 
La forza lavoro necessaria, variava notevolmente da un complesso a un altro, ma richiedeva sempre una partecipazione corale, inoltre al di là dell'aspetto pratico e tecnico vanno anche considerati altri paramenti ad esempio, l'esistenza di una struttura sociale che garantisca la possibilità di impiegare una notevole massa di uomini per ergere un monumento distogliendolo da altre occupazioni. 




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